Ormoni impazziti in adolescenza: un viaggio tra falsi miti e realtà.

da | Autostima, Sessualità

Cos’è l’adolescenza e soprattutto come funziona la mente degli adolescenti? Le montagne russe che vivono e ci fanno vivere sono davvero causate dagli ormoni impazziti? E la sessualità? Davvero oggi è tutto così precoce? E l’autostima? Come possono costruirla? Questa è la fase di vita caratterizzata dai punti interrogativi tanto per i ragazzi quanto per i genitori.

{

La nostra gioventù ama il lusso,

è maleducata,

si burla dell’autorità e non ha alcun rispetto degli anziani” 

Socrate 470 a.c

 

Adolescenza e adolescenti

Qual è il periodo di vita unico, straordinario ma al tempo stesso disorientante di cui tutti noi abbiamo esperienza?

L’adolescenza!

Incubo per ogni genitore, l’adolescenza è un viaggio lungo, complesso, a volte travagliato che parte dall’infanzia e conduce all’età adulta.

Compresa all’incirca fra i 12 e i 25 anni, è ritenuta un periodo critico, in quanto nei ragazzi si assiste ad una trasformazione: a tratti appaiono lunatici, eccessivi e incapaci di regolare le emozioni. La rabbia che provano è di tipo esplosivo, la tristezza che sentono diventa disperazione e la gioia è pura euforia.

In questa fase di vita i giovani umani a livello comportamentale risultano bizzarri, impulsivi e inclini al rischio, come equilibristi che camminano su una corda tesa senza barra stabilizzatrice e soprattutto senza rete di protezione!!!

Per anni numerose discipline, dalla psicologia passando per l’antropologia fino alle moderne neuroscienze, hanno cercato il colpevole, colui che ha sottratto la barra stabilizzatrice, dando vita così a molteplici teorie che trovano una prima valenza scientifica nel 1904 con Stanley Hall, ritenuto il padre della psicologia dell’adolescenza, in seguito alla sua pubblicazione: “Adolescence”.

Numerose sono le ricerche riportate che dimostrano come la mente del bambino è differente da quella dell’adolescente, e soprattutto si evidenzia come il passaggio dall’infanzia all’adolescenza avvenga in modo drammatico.  

Non solo!!!

Hall sostiene che le differenze riscontrabili tra i vari adolescenti dipendono dai ritardi, dagli arretramenti o dal fermarsi in un punto intermedio del percorso o dello stadio di crescita.

Affermazione davvero forte, vero?

Proprio così…

Talmente tanto che tali differenze hanno prodotto un forte interesse anche per la famosa antropologa Margaret Mead che poco più di due decenni dopo, con il suo saggio “L’adolescenza in una società primitiva” afferma che questa fase di vita è un prodotto della cultura.

Proprio così…

In particolare, lei studia la società detta primitiva nelle isole di Samoa e osserva che i giovani partecipano a tutti i processi sessuali o sociali della collettività senza pregiudizi né perbenismi imposti.

In questa cultura l’omosessualità era un gioco, il tradimento portava ad uno scambio di beni per il perdono e l’adolescenza era un periodo di trasformazione che avveniva progressivamente, insegnando dapprima al bambino il gioco e poi facendogli comprendere il lavoro, la responsabilità.

La Mead sostiene quindi che la società primitiva non inibiva l’apprendimento e guidava i giovani nella crescita costante.

Al contrario di società più complesse, come le occidentali, dove si costringe l’adolescente a repentini cambiamenti e che rendono più lunga e conflittuale la fase dell’adolescenza.

Tutto ciò mette fortemente in discussione la concezione di Hall e tutti i modelli psicodinamici che si stavano sviluppando seguendo tale teoria, tra cui lo stesso Freud.

{

Il coraggio che manca ai più, è il coraggio di soffrire per cessare di soffrire.

Emil Cioran

Falsi miti: dagli ormoni al cervello.

Nel corso del tempo in aggiunta alle teorie si sono sviluppate anche numerose credenze, che consolidate hanno dato vita a falsi miti sull’adolescenza, come la convinzione che siano gli ormoni impazziti a far andare fuori testa i ragazzi.

Ti chiederai: ma come? Allora cos’accade ai ragazzi?

Lascia che ti spieghi.

Se andiamo a misurare i livelli ormonali dei ragazzi e degli adulti scopriamo che non ci sono così tante differenze. Ed ecco che grazie al contributo delle moderne neuroscienze cognitive dello sviluppo, un falso mito sull’adolescenza si scioglie come neve al sole.

Per fortuna oggi abbiamo loro: le neuroscienze!

Proprio così!

Le neuroscienze ci vengono in soccorso e portano una ventata di sana chiarezza.

Lascia che ti spieghi…

A partire dagli anni 90 una serie di ricerche condotte presso il National Institute of Mental Health (NIMH), ha gettato nuova luce sullo sviluppo del cervello dall’infanzia verso l’età adulta.

Gli studi si sono focalizzati sullo sviluppo della corteccia prefrontale, coinvolta in quelle competenze considerate più mature e razionali, come ragionamento critico, controllo degli impulsi, pianificazione, problem solving, tutte capacità che appaiono carenti negli adolescenti.

In quest’area sono stati evidenziati profondi cambiamenti, governati da due processi: pruning sinaptico e mielinizzazione.

Vediamo come si evolve il tutto…

Alla nascita il nostro cervello è fornito già di quasi tutte le cellule, chiamate neuroni che ci serviranno per la vita, ciò non è altrettanto vero per le sinapsi, ovvero le connessioni tra neuroni, che continuano a prodursi con l’esperienza e l’apprendimento.

Fino alla fine dell’infanzia ci troviamo di fronte ad un aumento della sostanza grigia e il volume cerebrale, in quanto il cervello è ricco di neuroni e di sinapsi, che però sono disordinate e in eccesso rispetto a quanto serva veramente.

Durante l’adolescenza, il cervello attraverso il processo di pruning o “potatura”, seleziona le sinapsi: rafforzando quelle maggiormente utilizzate ed eliminando quelle meno usate. È un po’ quello che succede quando si pota un rosaio, vengono tagliati i rami più deboli, così quelli più importanti possono crescere più forti.

Parallelamente, nel cervello dell’adolescente si completa lo sviluppo della sostanza bianca, formata da fibre che collegano le aree del cervello, attraverso una guaina isolante: la mielina.

Uno studio condotto nel 1991 su un campione di 2000 ragazzi di età compresa tra 3 e 25 anni, attraverso l’utilizzo di neuroimmagini, evidenzia come in adolescenza la quantità di mielina raddoppia in alcune regioni cerebrali rendendo ancora più rapida la propagazione dei messaggi nervosi, come un treno ad alta velocità.

Questo è il processo di mielinizzazione che permette un rapido incremento cognitivo.

Ma non finisce qui…

Contrariamente, alla corteccia prefrontale che completa il suo sviluppo intorno ai 30 anni, il sistema limbico è molto più attivo, le emozioni emergono in maniera rapida e intensa, senza che le funzioni esecutive della corteccia prefrontale, ancora in via di sviluppo, riescano a “frenarle” e regolarle.

Ed ecco la spiegazione!

Proprio così! 

Di conseguenza le emozioni proprio come acque di un fiume in piena esondano e distruggono tutto quello che incontrano.

In seguito a tali scoperte che in parte spiegano gli scoppi d’ira, i comportamenti impulsivi e le montagne russe emotive che pervadono gli adolescenti come se questo non bastasse, si sono aggiunte altre ricerche che mostrano altre disregolazioni.

Nello specifico, sono noti gli studi condotti presso l’Università di Stanford e conosciuti come Marshmallow Test, che dimostrano come il sistema di auto-regolazione si sviluppi lentamente dall’infanzia all’età adulta.

Da questi studi si osserva come tra una gratificazione piccola e immediata, ed una più grande ma posticipata, i bambini scelgono quasi certamente la seconda, mentre gli adolescenti scelgono sicuramente la prima.

Conclusione: gli adolescenti non decidono in base a ciò che è giusto, ma in base a ciò che è più gratificante nell’immediato.

Questo perché il sistema di ricompensa ci spinge a mettere in atto e ripetere quei comportamenti che ci hanno dato piacere.

Durante l’adolescenza questo circuito è fortemente attivato, ma mal regolato dal suo principale neurotrasmettitore: la dopamina!

Ne avrai già sentito parlare della nostra cara dopamina, ma magari non sai bene cosa fa e perchè è così tanto ricercata e chiacchierata.

Lascia che ti spieghi perchè è così importante.

Devi sapere che la dopamina ha un ruolo fondamentale nel piacere e nella gratificazione.

Però c’è una particolarità, infatti il neurotrasmettitore del piacere in adolescenza, a differenza delle altre fasi di vita, è presente ad un livello inferiore, ma…

Presta attenzione…

In questo particolare momento di vita, nel momento di rilascio in reazione all’esperienze compiute è di gran lunga maggiore.

Ecco spiegato il disastro!

In altre parole, gli adolescenti hanno bisogno di esperienze più forti per sentirsi pienamente gratificati anche se ciò significa adottare comportamenti di rischio.

Come afferma Beatriz Luna, neuroscienziata dell’università di Pittsburgh: l’adolescente può assomigliare molto a un adulto, ma a livello cognitivo non lo è ancora. 

{

Durante l’adolescenza diventiamo esseri sessuali.

Daniel J. Siegel

Sessualità in adolescenza

L’adolescenza negli umani è caratterizzata da due tipi di cambiamento:

1. FISICO, in quanto si assiste ad un cambiamento del corpo e delle emozioni con l’ingresso nella pubertà

2. COMPORTAMENTALE, dovuto al distacco dai genitori e al conseguente intensificarsi dei rapporti con i coetanei

Gli organi sessuali si sviluppano, cambiano i livelli di alcuni ormoni e questo porta allo svilupparsi dei cosiddetti caratteri sessuali secondari, per esempio il seno nelle ragazze la peluria nel volto dei ragazzi.

L’aumento di ormoni sessuali in maschi e femmine influenza non solo la parte fisiologica del corpo, ma anche il loro funzionamento cerebrale.

Ed ecco che prendono il via gli impulsi sessuali, almeno per la maggior parte degli adolescenti umani.

Proprio così

L’adolescente diventa consapevole di sensazioni come eccitazione e attrazione sessuale, che raggiungono un’elevata intensità e persistenza tanto meravigliosa quanto disorientante.

Lascia che ti dica una cosa

Le cose sono cambiate.

Perchè è la società e la nostra cultura che è cambiata.

Si è evoluta?

Forse

Dipende sempre dal punto di vista

Se facciamo un tuffo nel passato, neanche troppo lontano quando la maturità sessuale dal punto di vista fisico si completava, ovvero tra i quindici e vent’anni, per la società si era pronti a diventare coppia e genitori.

Ed in molti lo diventavano (la sottoscritta compresa)!

Il fatto è che se a livello fisiologico il cambiamento resta immutato, è la sua percezione che non trova lo stesso significato culturale e sociale.

Ancora più prepotentemente rispetto al passato si vengono a creare delle differenze tra i ragazzi e la loro soggettiva risposta alla sessualità.

Di conseguenza, se da una parte le nuove sensazioni di eccitazione sessuale e attrazione sono fonte di disagio e confusione per gli adolescenti, dall’altra si deve considerare che non tutti gli umani in questa fase rispondono allo stesso modo.

Questa nuova consapevolezza può essere percepita come:

  1. Piacere, attraverso il dare “sfogo” ad una spinta ormonale pressante.
  2. Perdita di controllo, dove si sentono impotenti come se qualcosa dentro di loro stesse prendendo il sopravvento.
  3. Rifiuto, è in crescita il numero di ragazzi che provano soddisfazione attraverso interessi personali, sono rapiti dallo sport, dallo studio o dalla realtà virtuale, internet e videogiochi mostrando così un totale disinteresse nei confronti della sessualità.

Ed è così che ogni nuovo adolescente reagisce a questi mutamenti che avvengono a livello ormonale e cerebrale, che di base sono influenzati dalla struttura della nostra società e della nostra educazione.

Proprio così.

La base culturale influenza fortemente la reazione ai cambiamenti fisiologici che ci accompagnano all’età adulta. Questo è ben spiegato e descritto nel libro di Margaret Mead “L’adolescente in una società primitiva”, dove viene documentato come le ragazze samoane percorrono senza crisi il passaggio che le porta dalla fanciullezza all’età adulta.

Pertanto l’adolescente subisce l’influenza della società e di conseguenza anche nello stesso occidente l’adolescente di ieri è diverso dall’adolescente di oggi.

Oggi siamo nell’era dell’ “adultescenza

Proprio così!

Si diventa adulti molto molto più in avanti con l’età, questo perchè anche se fisicamente l’umano è entrato nella fase adulta, continua a comportarsi come un adolescente, continuando a mantenere uno stile di vita adolescenziale e questo porta a due macro-cambiamenti:

  1. Le pulsioni sessuali che emergono con la maturazione non corrispondono al formarsi della coppia (se non molto, molto tempo dopo).
  2. Cambia il vissuto e quindi la percezione e il valore della sessualità e della propria persona. Questo accade perchè sempre più spesso gli adolescenti si approcciano, scoprono e sviliscono la sessualità attraverso rapporti sessuali talvolta casuali, senza vincoli e senza impegni.

Quando penso a questo argomento la mia mente non può che fare un tuffo nel passato quando davanti a me avevo una bellissima ragazza, sembrava Biancaneve, ma quella sua pelle bianca, candida era solo una corazza che nascondeva un inferno dentro che non riusciva a gestire.

Ricordo ancora quando mi raccontò con fredda lucidità a tratti disarmante, di quando in discoteca aveva perso la verginità con uno sconosciuto, del quale non ricordava (a dir suo) assolutamente niente, nessun piacere né a livello fisico, né a livello psicologico.

Successivamente come spesso accade i rapporti sessuali occasionali si moltiplicano, spesso l’intenzione non corrisposta è quella di voler di più, di voler iniziare una frequentazione ed è così che ci si scontra con il rifiuto da parte dell’altro.

Spesso ci sono delle vere e proprie regole implicite o anche esplicite secondo le quali, le persone che hanno rapporti occasionali casuali non si debbano far coinvolgere emotivamente.

In questi casi non è raro che con gli incontri sessuali occasionali si finisca per ottenere una piacevolezza a livello fisico che non trova corrispondenza a livello psicologico.

Lascia che ti dica una cosa…

Nella mia pratica clinica ho scoperto che non possiamo ignorare uno dei principali problemi dei rapporti occasionali, fermo restando che le precauzioni necessarie per prevenire gravidanze indesiderate o la trasmissione di malattie siano state prese.

E allora cos’altro?

Le aspettative

Proprio così

Perché vedi, spesso le aspettative dei due partner non coincidono e nel caso in cui in uno dei due partner si attivi il circuito dell’innamoramento si andrà incontro alla sofferenza.

Ancora peggio se il partner è un amico, in questo caso difficilmente l’amicizia riuscirà a sopravvivere allo tsunami.

Come sempre, non esiste una regola perché quello che può andare bene per una persona può non andare bene ad un’altra.

Non si possono sottovalutare le prime esperienze sessuali perché sono un tassello decisivo nella relazione che ognuno ha con sé stesso, con gli altri e con il mondo. L’entrata nel mondo della sessualità porta i giovani umani a mettere in atto azioni e comportamenti.

Ti chiederai, giusti, corretti o sbagliati?

Dipende!!!

Sappiamo solo che indipendentemente dall’esito, ogni esperienza porta alla produce un nuovo personale mattoncino che verrà utilizzato per la costruzione dell’edificio “autostima”.

 

a

Il sesso senza coinvolgimento affettivo può essere un’esperienza meno completa, e, anche se nessuno dei due partner è in cerca di una relazione duratura, può venire meno quell’unione intima e profonda che è parte integrante di ogni esperienza sessuale.

Daniel J. Siegel

Caos sessuale in adolescenza (e non solo!!)

 

Se abbiamo scoperto che non sono gli ormoni impazziti degli adolescenti a portarli a sottovalutare i rischi, quando si parla di sessualità c’è un altro fattore dominante.

O meglio, resistente!

Proprio così

Lascia che dica una cosa…

Intorno alla sessualità ci sono tantissime leggende metropolitane, “bufale”, falsi miti o fake news (per dirla in termini moderni) che sopravvivono e si trasmettono come un virus generazionale.

E sai qual è la cosa più sconcertante o sconfortante?

Le prime vittime di tutta questo caos sessuale siamo noi adulti, figuriamoci i nostri ragazzi cosa possono pensare e di conseguenza agire! 

Se la relazione tra masturbazione e difficoltà visive sembra essere superata altre credenze molto più rischiose se aggirano come spettri in mezzo ai comportamenti sessuali di tutti noi.

Proprio così

I falsi miti del sesso danzano tra l’assurdità e la pericolosità trovando sempre del terreno fertile sul quale proliferare… di solito è il web!

Scopriamo la Top 5 delle false credenze sul sesso che influenzano gli adolescenti:

1. Il sesso orale esonera dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Quando mai? 

Questa credenza oltre ad essere falsa è molto pericolosa.

Mi dispiace ma è così

Anche i rapporti orali presentano un rischio di trasmissione di malattie sessuali a causa del contatto tra lo sperma, i liquidi vaginali o l’ano e la mucosa della bocca.

È vero che questo tipo di rapporto presenta un rischio di contagio inferiore rispetto a quello vaginale o anale, ma l’HIV o la sifilide, per esempio, possono essere trasmessi attraverso il contatto della mucosa della bocca con lo sperma o i liquidi vaginali. 

2. Lo sperma fa ingrassare. 

Penserai che lo sperma viene decisamente sopravvaluto!

Come darti torto!

Anche perché se ne dicono e scrivono di ogni.

Tuttavia, lo sperma non è un liquido ipercalorico. 

È composto da acqua e sostanze nutrienti, ma contiene zuccheri in gran parte sotto forma di fruttosio: solo 5/7 calorie ad eiaculazione.

3. La pillola fa ingrassare.

La verità? 

Se non la prendi, di sicuro!

Tra qualche mese potresti ritrovarti con una bella pancia rotonda!

Basta scherzare, questo tema è molto importante perchè ha un fondo di verità.

La pillola si porta dietro questa reputazione con ragione. La responsabilità ricade sulle sue antenate.

Infatti, sono state le prime pillole in commercio che hanno prodotto realmente questo effetto negativo dell’aumento di peso per due motivi:

a. ritenzione idrica nell’organismo provocata dagli estrogeni

b. effetto anabolizzante dei progestinici

Oggi fortunatamente la scienza ci è venuta in soccorso 

Ben 49 studi provano che il dosaggio ormonale è molto basso. In particolare, con i progestinici di quarta generazione, come il drospirenone, possiamo parlare di “contraccezione senza peso”: sia perché è stato ridotto al mimino il “peso” ormonale del contraccettivo, sia perché possiamo dire addio ai chili di troppo o alla cellulite.

4. Il sesso fa dimagrire.

Magari!!!

Purtroppo, le prestazioni sessuale per quanto acrobatiche non fanno perde peso. Hanno fatto i conti alcuni ricercatori dell’Università di Alabama, a Birmingham: considerata la durata media dei rapporti sessuali (solo 6 minuti), si consumano solo 21 calorie (neanche un biscotto).

Per la precisione: 3,5 calorie al minuto.

Possiamo comunque fingere che questa credenza sia vera per riattivare la sessualità!

Se alcuni falsi miti non sono così importanti, ce ne sono altri che lo sono e anche molto…

In particolare, smascheriamo tutti i falsi miti del “è impossibile restare incinta…”: 

1. Praticando il coito interrotto. 

Lo fanno in tanti?

Proprio così…

Anzi, in tantissimi!!!

Ad oggi è ancora il metodo “contraccettivo” più usato al mondo, ma non per questo funziona!

Perché?

Lascia che ti spieghi…

Anche nel liquido pre-eiaculatorio maschile possono esserci spermatozoi attivi e pronti per fecondare!

Mai abbassare la guardia!

2. Se dopo mi lavo con la Coca Cola.

Da non credere vero?

Eppure tra i giovani questa fake news è molto diffusa.

Ma sai qual è la cosa peggiore?

Sono state fatte ben due ricerche su questo argomento per arrivare a concludere che la Coca Cola non è una sostanza spermicida.

Senza contare che usarla al posto del sapone intimo non è molto indicata.

3. Se il coito ha una durata inferiore al minuto.

La stessa logica del Coito interrotto, ovvero il liquido che fuoriesce dal pene prima dell’eiaculazione vera e propria può già contenere spermatozoi, sia pure in quantità minore.

Quindi anche se sei fratello di Speedy Gonzales puoi ricevere una bella sorpresa a distanza di 9 mesi!

4. Sono passate 24 ore dalla fine delle mestruazioni o durante il ciclo.

Pensa invece che è esattamente il periodo in cui la donna è più fertile!

Proprio così

Non solo devi anche considerare che gli spermatozoi Nei giorni vicini all’ovulazione, invece, quando è presente il muco cervicale, che ha il pH giusto, sopravvivono alcune ore, da 2 a 16. Dopo aver superato il muco cervicale, si diffondono, a ondate, nell’utero, nelle tube e anche nella cavità peritoneale e qui possono sopravvivere anche giorni!!! 

5. Se abbiamo un rapporto sessuale in piedi.

Santa legge di gravità!!!

Cosa altro aggiungere?

Il rischio di una gravidanza esiste sempre e comunque indipendentemente dalla posizione!!!

6. Se è la “prima volta”

In questo caso sarebbe davvero utile poter chiedere al proprio apparato sessuale se può attivare il bonus verginità.

Non si sa mai, magari è la fortuna del principiante!

Naturalmente queste sono solo alcune tra le innumerevoli false credenze sulla sessualità.

Cosa possiamo fare?

Le informazioni ci sono ma i media non aiutano!

Per questo è importante che i genitori abbiano una buona comunicazione e relazione di fiducia con i propri figli perché queste sono davvero delle credenze che portano i ragazzi ad agire con superficialità.

A volte chiedere un consiglio ad un esperto per avere un chiarimento è il primo passo verso l’età adulta!

Questo vale soprattutto per i genitori!

Le 3 regole per aiutare gli adolescenti ad avere una sana autostima.

Sono 1 miliardo e 800 milioni, in tutto il mondo i giovani di età compresa tra i 10 e i 24 anni all’incirca il 19% della popolazione e oggi grazie anche al contributo delle neuroscienze il fenomeno dell’adolescenza sta diventando più comprensibile.

Vero è che se da una parte il cervello dell’adolescente ha enormi potenzialità dall’altra, i processi di maturazione cerebrale fanno sì che prenda il sopravvento l’emotività. In adolescenza si guida un’auto potente e veloce ma con impianto frenante piccolo e con i pezzi non uniti tra loro.

Ciò non significa che l’adolescenza debba essere considerata come una semplice fase da superare, dove non bisogna far altro che tenere duro, tanto prima o poi passerà.

Nello svolgere il nostro lavoro di genitore c’è un ostacolo che spesso involontariamente poniamo tra noi e l’altro, una trappola mentale in grado di mietere e sterminare tutti i buoni propositi delle nostre relazioni, che alimenta delusioni, paura e rabbia: le aspettative che noi nutriamo nei confronti dei nostri figli.

Le emozioni spingono al movimento, all’azione, a soddisfare bisogni nuovi e sconosciuti e quando si tratta di adolescenti, tutto si amplifica.

O meglio…

Tutto si complica!!!

Questo accade perché per riuscire a gestire le emozioni dobbiamo imparare a gestire i diversi gradi di intensità delle emozioni semplici e complesse.

Cosa significa gestire le emozioni?

Semplicemente riconoscere ed accettare quello che stiamo provando, evitando di farsi travolgere dall’impulso, ma canalizzare quell’emozione in un modo più costruttivo.   

È vero che non sei responsabile di quello che sei,

ma sei responsabile di quello che fai di ciò che sei.

Sartre

Ma cosa sono le emozioni?

Come scrive il filosofo Daniel Dennet: “le nostre emozioni sono competenze senza comprensione” ovvero sono dei meccanismi adattivi che ci aiutano a gestire nella maniera più funzionale possibile la relazione che abbiamo con noi stessi, con gli altri e con il mondo. 

Sono 4 i fattori che influenzano il modo in cui i giovani adolescenti fanno esperienza e manifestano le sensazioni sessuali:

  1. Temperamento
  2. Famiglia
  3. Amici
  4. Cultura

 Se è vero che non possiamo intervenire su tutti questi fattori e onestamente per fortuna, perchè non sarebbe corretto, è altrettanto vero che possiamo fare molto.

Come?

Seguendo alcune semplici regole più un ingrediente segreto indispensabile!

Le 3 regole per aiutare i nostri figli adolescenti a diventare un giovane adulto forte e sano:

  1. PRIMA L’ESEMPIO. Il genitore non ha il controllo del tipo di adolescente diventerà il proprio figlio, certamente desideriamo che nostro figlio sia felice e soddisfatto della sua vita.

Bene, allora alzati, vai davanti allo specchio più grande che hai ed osserva l’immagine che vedi riflessa, poi chiedi a quella persona: tu sei soddisfatto della tua vita?

Ricorda che il genitore è la guida e fa da guida attraverso il suo esempio e non le sue parole. Citando il collega Bernardo Paoli: “Sii quella persona che desideri i tuoi figli diventino.”

2. COLTIVA LA RESPONSABILITÀ. Per il genitore rispettare significa essere presente a ciò che accade con un atteggiamento di apertura, accettazione e cercando di sintonizzarsi nei confronti del figlio. Come scrive Giorgio Nardone: “Osservare senza intervenire, ovvero rimandare al figlio la responsabilità delle sue azioni”

Questo perché quando interagiamo con qualcuno lo influenziamo costantemente proprio come egli influenza noi stessi.

Fare questa esperienza strategica permette di lavorare al contempo sui modelli di comunicazione, relazione e azione che caratterizzano il sistema familiare. Attraverso un’osservazione tipicamente “antropologica” il genitore comprende i meccanismi di funzionamento disfunzionale che vanno modificati.

A questo punto inserire un piccolo cambiamento, osservarne di nuovo l’effetto e se necessario di volta in volta si corregge la strategia sulla base dei risultati osservati.

3. EDUCALI AD UNA MENTE PENSANTE. Gli adolescenti devono essere guidati per appunto uscire da questa fase ed entrare nell’età adulta, per far ciò hanno bisogno di essere assumersi responsabilità e gestire difficoltà, ma a piccoli passi, gradualmente.

Come scrive la Mead “Ai ragazzi, si deve insegnare come pensare, non cosa pensare“, questo perchè la nostra società offre molteplici alternative ed è necessario rendere consapevoli ed educare i nostri ragazzi alla tolleranza ed alla scelta.

Come accennato sopra esiste anche un ingrediente segreto forse poco, ma indispensabile assolutamente!

E indovina cos’è?

La nostra presenza!

Proprio così.

La presenza è il dono più importante che noi possiamo fare ai nostri figli. Costruire un ambiente positivo, sereno e sicuro dove possono sviluppare e crescere è la base su cui i nostri ragazzi possono costruire le fondamenta solide della loro autostima.

Fare in modo che i nostri ragazzi si sentano sicuri di sperimentare e muoversi nel mondo, magari sbagliando perchè no? ma sempre con la certezza che anche durante la tempesta più spaventosa, quando il cielo diventa scuro e le onde impetuose rischiano di travolgerli, possono alzare lo sguardo e trovare sempre il loro porto sicuro dove approdare. Lasciamo andare i nostri figli senza mai perderli.

Come fare concretamente?

Le sacre scritture ci insegnano che “non c’è nulla di nuovo sotto il sole, se non il dimenticato”

Allora osserviamo meglio e nella ricerca seguiamo l’insegnamento degli indiani Cheyenne che attraverso il gioco dell’arco con le frecce, favoriscono lo sviluppo dei membri giovani. Semplicemente loro consegnano al bambino per simulare l’adulto, un arco piccolo con frecce piccole, che vanno poi a sostituire volta per volta con uno più grande fino a quando l’individuo è ormai adulto.

Il processo di sviluppo dei loro giovani è così agevolato da una crescita costante, un viaggio che arricchisce tutti coloro che lo intraprendono, senza forti lotte psicologiche, crisi isteriche.

Ricordiamo che se i nostri figli sono i piloti della loro vita, noi genitori siamo il loro navigatore.

 

a

L’autostima si conquista attraverso le esperienze personali,

non ci può esserci donata da altri .

Giorgio Nardone

Bibliografia

L.Proietti, Psicologia per Eroi Podcast, “Come si può costruire l’autostima?”

C. Constantinidis, B. Luna, Neural Substrates of Inhibitory Control Maturation in Adolescence, Trendsin Neurosciences, August 2019

S.Hall, Adolescence, Vol. 2 (Classic Reprint): Its Psychology and Its Relations to Physiology, Anthropology, Sociology, Sex, Crime, Religion and Education, Forgotten Books, 2012, Ed. Inglese

A. Lembke, L’era della dopamina. Come mantenere l’equilibrio nella società del “tutto e subito”, Roi Edizioni, 2022, Macerata

R. E. Muus, Le teorie psicologiche dell’adolescenza, La Nuova Italia, 1976, Firenze

M. Mead, L’adolescente in una società primitiva, Giunti Barbèra, 1976, Firenze

M. Mead, Maschio e femmina, Casa Editrice Il Saggiatore, Edizione stampata dalle Officine Grafiche Mondadori, 1966, Verona

D.J. Siegel, La mente adolescente, Raffaele Cortina Editore, 2014, Milano

M. Rampin, Falli parlare. Come affrontare i silenzi degli adolescenti, Mondadori, 2020, Milano

G.Nardone, Emozioni: Istruzioni per l’uso, Ponte alle Grazie, 2019, Milano

B.Paoli, E.Parpaglione, Manuale delle tecniche psicologiche, Giunti, 2022, Milano

P.Watzlawick, J.H.Weakland, R. Fisch, Change. Sulla formazione e la soluzione dei problemi, Casa Editrice Astrolabio, 1974, Roma

 

Articoli che possono interessarti

Ghigliottine sessuali

Ambasciator non porta pena, anzi pene! Devo annunciare l'esistenza di condizioni castranti che portano l'uomo da una parte e la donna dall'altra, alla cosiddetta evirazione del membro maschile e la castrazione della vagina. Scopriamo come questo avviene anche in...

leggi tutto

L’impotenza dal punto di vista delle donne.

L’impotenza per l’uomo è il timore più grande. L’umiliazione alla quale nessuno vorrebbe sottoporsi.

La verità è che i problemi sessuali per quanto siano individuali non li possiamo nascondere perché coinvolgono anche il nostro partner. Se è vero che il pene appartiene all’uomo è altrettanto vero che lo usa prevalentemente con e per la donna.

Ti aiuto a comprendere come le donne possono influenzare la tua sessualità e creare i disturbi sessuali maschili.

Sai che piacere e sesso si alimentano a vicenda, tuttavia quando il meccanismo sessuale s’inceppa genera timori e dolore.

Ti fornisco la testimonianza, dove attraverso gli occhi di una donna come puoi avere una relazione sessuale pur avendo problemi di erezione.

leggi tutto

Il dettaglio fa la differenza: il mio puzzle personale.

La sessualità è parte integrante e fondamentale della nostra vita.

Grazie al costante studio e alla continua ricerca ho strutturato un percorso unico che possa aiutare definitivamente le persone che soffrono di problematiche sessuali.

Durante il mio cammino professionale ho raccolto tutto ciò che mi poteva essere utile dai numerosi approcci terapeutici, senza mai perdere di vista il mio obiettivo: la sessuologia.

Costruendo un percorso di intervento pratico che risulti al contempo breve, personalizzato e risolutivo.

leggi tutto

Psicologa, sessuologa e psicoterapeuta.

 

Sono Psicoterapeuta specializzata in Terapia Breve Strategica.

Sono psicologa clinica, sessuologa, terapeuta Emdr e Ipnologo.

Come sessuologa ho studiato i vari approcci terapeutici dal punto di vista della sessualità per fornire un intervento personalizzato ma al tempo stesso breve e risolutivo.

Al contrario dei miei colleghi mantenendo il focus sulla sessuologia sono andata alla ricerca all'interno dei vari approcci di nuovi strumenti utili da personalizzare.

Da 12 anni aiuto le persone a costruire una sana autostima e realizzare i propri obiettivi.

Da 7 anni mi occupo dei problemi relativi alla sfera sessuale e all'attività clinica di psicoterapia.

Da 5 anni sono formatore in diversi corsi di sessuologia, autostima legata alle relazioni amorose e problem solving strategico.

Appassionata di Problem solving strategico, crescita personale ed autostima le ho integrate alla mia terapia sessuologica e clinica.

Cambiare per costruire la tua autostima:

Video corso gratuito per ricostruire una sana autostima e ritornare a vivere le tue giornate all’insegna della sicurezza e della soddisfazione.